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Le Apparizioni

1. giovedì 11 febbraio 1858: con la sorella Maria (1846-1892) e Jeanne Abadie, un’amica, Bernadette si recò lungo il Gave per raccogliere della legna. A causa della sua salute precaria, ella esitò ad attraversare il Gave, gelato, come la sorella e l’amica. Fu allora sorpresa da un rumore e alzò la testa verso la grotta di Massabielle: «Intravidi una signora vestita di bianco: ella portava un vestito bianco, un velo anch’esso bianco, una cintura blu e una rosa gialla su ciascun piede». Bernadette recitò una preghiera e la signora sparì;
2. domenica 14 febbraio 1858: i suoi genitori vietarono a Bernadette di tornare alla grotta, ma poi cedettero alla sua insistente richiesta. Sul posto recitò il rosario e vide apparire la signora che le gettò dell’acqua benedetta, poi sorrise, inclinò la testa e sparì;
3. giovedì 18 febbraio 1858: Bernadette, sotto la pressione di una borghese di Lourdes, chiese alla signora di scrivere il suo nome, ma ella rispose: «Non è necessario» e poi aggiunse: «Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell’altro. Volete avere la grazia di venire qui per quindici giorni?»;
4. venerdì 19 febbraio 1858: Bernadette venne alla grotta con un cero benedetto e acceso (che poi è divenuto una consuetudine). La signora apparve brevemente;
5. sabato 20 febbraio 1858: la signora apprese una preghiera personale da Bernadette che, alla fine della sua visione, fu assalita da una grande tristezza;
6. domenica 21 febbraio 1858: un centinaio di persone accompagnarono Bernadette. La signora si presentò solo a Bernadette, e il commissario di polizia Jacomet l’interrogò su ciò che ella aveva visto. Bernadette si accontentò di ripetere: «aquerò» (quella là);
7. martedì 23 febbraio 1858: accompagnata da centocinquanta persone, Bernadette si recò alla grotta dove l’apparizione le rivelò un segreto «soltanto per lei»
8. mercoledì 24 febbraio 1858: la signora trasmise un messaggio a Bernadette: «Penitenza! Penitenza! Penitenza! Pregate Dio per i peccatori! Andate a baciare la terra in penitenza per i peccatori!»;
9. giovedì 25 febbraio 1858: erano presenti trecento persone. Bernadette spiegò che la signora le chiedeva di bere alla sorgente: «Andate a bere alla fonte e a lavarvi. Voi mangerete di quell’erba che è là». Bernadette racconterà più tardi: «Io non trovai che un po’ di acqua infangata. Al quarto tentativo potei bere». La folla l’accusò di essere folle ed ella rispose: «È per i peccatori»;
10. sabato 27 febbraio 1858: ottocento persone accompagnarono Bernadette. L’apparizione restò silenziosa, Bernadette bevve l’acqua;
11. domenica 28 febbraio 1858: duemila persone assistettero all’estasi di Bernadette che pregò, baciò la terra, strisciò sulle ginocchia. Il giudice Ribes minacciò di imprigionarla;
12. lunedì 1° marzo 1858: millecinquecento persone accompagnarono Bernadette, tra i quali, per la prima volta, un sacerdote. La stessa notte Catherine Latapie, un’amica di Bernadette, si recò alla grotta e immerse il suo braccio slogato nella fonte: il suo braccio e la sua mano ritrovarono tutta la loro elasticità;
13. martedì 2 marzo 1858: la folla fu numerosa. La signora chiese a Bernadette: «Andate a dire ai sacerdoti che si venga qui in processione e che si costruisca una cappella». L’abate Peyramale, parroco di Lourdes volle conoscere il nome e della signora ed esigette una prova precisa: volle veder fiorire il rosaio di rosa canina della grotta in pieno inverno;
14. mercoledì 3 marzo 1858: tremila persone accompagnarono Bernadette, ma la visione non venne. Più tardi Bernadette si sentì chiamata a ritornare alla grotta dove domandò alla signora quale fosse il suo nome, la quale le rispose con un sorriso. Il parroco Peyramale insistette: «Se la Signora vuole veramente una cappella, dica il suo nome e faccia fiorire il rosaio della grotta»;
15. giovedì 4 marzo 1858: circa ottomila persone attendevano un miracolo alla grotta. La visione fu silenziosa. Per venti giorni Bernadette non sentì più l’invito a recarsi alla grotta;
16. giovedì 25 marzo 1858: l’apparizione si mostrò a Bernadette e disse in occitano bigordino (la lingua che parlava Bernadette), alzando gli occhi al cielo e giungendo le mani: «Que soy era immaculada concepciou». Bernadette ripeté questa frase, che non comprendeva, e corse a dirla al parroco, che era turbato: quattro anni prima il papa Pio IX aveva fatto dell’espressione Immacolata concezione un dogma e Bernadette disse di ignorare che essa designava la Vergine Maria. Il rosaio non è mai fiorito;
17. mercoledì 7 aprile 1858: il dottor Douzous constatò che la fiamma del cero che Bernadette teneva durante l’apparizione circondava la sua mano senza bruciarla;
18. giovedì 16 luglio 1858: fu l’ultima apparizione. Una palizzata impediva l’accesso alla grotta. Bernadette attraversò il Gave e vide la vergine esattamente come se ella si fosse trovata davanti alla grotta.

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