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Il Mulino de Boly

È in questo mulino che nacque Bernardetta il 7 gennaio 1844, un anno dopo il matrimonio dei suoi genitori Luisa Castérot e Francesco Soubirous. Boly – questo nome gli viene da un antico proprietario – è sfruttato dal 1786 dalla famiglia materna di Bernardetta, i Castérot. Durante 10 anni, questo mulino sarà per Bernardetta il mulino della felicità.

Con lo sviluppo delle aziende, i mulini tradizionali vedono la loro attività diminuire.

Il denaro viene a mancare per pagare l’affitto del mulino sul quale si scopre che i Soubirous non hanno alcun diritto di proprietà.

Nel 1854, è l’espulsione inevitabile. La famiglia Soubirous comincia allora una lenta ma continua discesa sociale e professionale che la condurrà alla miseria, ma mai alla disperazione.

Oggi i pellegrini e visitatori possono scoprire, 1° al piano, la camera dove Bernardetta è nata. Al piano terra c’è il vecchio mulino così come lo ha conosciuto Bernardetta con il sue due mole alimentate precedentemente dal ruscello Lapaca e la cucina che fungeva anche da sala comune.

Il mulino è stato recentemente restaurato e riammobiliato nello stile dell’epoca.

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